Monday, June 26, 2006

Due giorni

Due giorni così chi se li scorda più. Era tutto cominciato venerdì quando abbiamo raggiunto Nazzano (gli sposi, Max, Sandro, Corry e Fede il fotografo). Abbiamo mangiato (lasagne e salsicce) e poi a ninna. Al risveglio Sandro era uno zombie alla ricerca di un cappuccino (che poi ha accompagnato con due cornetti), Max e Corrado erano arzilli, Fede non aveva ancora capito su quale pianeta fosse. Gli sposi erano, sembravano, tranquilli.

Poi si parte. Alle 9.30, dopo un bel caffè, siamo arrivati in Comune. Brevi saluti con il sindaco e in una decina di minuti abbiamo messo nero su bianco. Per lo Stato, siamo moglie e marito. Uscendo dalla casa comunale Max, Sandro e Corry, raggiunti da Giuliano, ci hanno lanciato il riso e, dopo le doverose telefonate ai genitori, altra colazione. Questa volta più rilassati.

Ma mica tanto. Perché di corsa siamo andati ai Campi di Valdurz per sistemare le ultime cose. Che erano tante: le botti, il palco, il giardino, i tavoli, la discoteca. Tante cose. Tutte di fretta. Poi la sposa si è andata a preparare con Max, Corry, Ari e la Ines appena arrivata da Bologna. Lo sposo ha invece fatto l'uomo rimanendo a presidiare i lavori.

E improvvisamente si sono fatte le 18.30. Leti ed Emilio sono arrivati ai Campi di Valdurz ed è iniziata la nostra cerimonia. Nostra in tutti i sensi. Musicata dai grandi Cosacchi e interpretata da Giuli, Omar, Daniele, Mauro, Francesca, Gianluca, Marina e Chiara. Grazie di cuore. A tutti.

La cena è stata piuttosto veloce e indolore, non male per un matrimonio. Poi, forse, il momento più divertente della serata. Una rassegna in powerpoint delle foto più salienti della nostra vita, preparate da Eli, Robo e Ari (complici i genitori). Da zero anni a oggi. Francamente imbarazzanti.

La torta, Bella ciao, le foto e la disco sono stati un tutt'uno. Un susseguirsi di emozioni. E una valanga di affetto che ci ha travolto. Mai provato niente del genere. La sera è finita alle 4 all'ostello. Dove abbiamo dormito (?). La mattina aver fatto colazione tutti insieme è stato piacevole. Anche se il sapore era quello del "mannaggia è tutto finito, lo rifarei di corsa...".

Insomma, due giorni così chi se li scorda più.

Friday, June 23, 2006

Si parte

Siamo arrivati. Ormai mancano poche ore al fatidico sì. L'ansia inizia a montare. I preparativi stanno infatti finendo e ora c'è più tempo per pensare al matrimonio in sè, e non alla festa (alla quale ripenseremo da domani, tarda mattinata). Le ultime cose di oggi sono state ritirare un po' di vestiti, passare all'agenzia di viaggi per il libro degli auguri, parrucchiere, estetista, eccetera, eccetera. Poi stasera si va a Nazzano. Con Sandro, Max, Corrado e Fede (il fotografo). Insomma si parte. In tutti i sensi.

Monday, June 19, 2006

The last week

Da un'oretta è iniziata la settimana che porterà all'evento dell'anno (a meno che l'Italia non arrivi in finale...). Avrete capito che chi parla è il nerd della coppia che sta scrivendo sul divano mentre vede le repliche delle partite della giornata (l'altra metà sta dormendo da almeno un paio d'ore). A cinque giorni dal fatidico sì, la mie agitazioni principali riguardano le condizioni meteo. Quelle di Leti sono le macchine degli invitati: a proposito dovrete parcheggiare fuori dal cancello del podere.

Sabato siamo andati a Nazzano a sistemare le ultime cose. Abbiamo pulito la cantina, portato l'alcool per ubriacarci dopo la cena (se ancora saremo sobri), scelto il palco dei lettori e finito di sistemare il giardino. Direi quindi che è (quasi) tutto al suo posto, anche grazie al prezioso aiuto degli abitanti dei Campi di Valdurz (Giuli, Martina, Giorgia, Marco, Caterina e Roberto).

Domani, poi, salutiamo definitivamente l'attuale stato civile. Leti va a casa di Marina con (ovviamente) sole donne a dire e raccontarsi chissà cosa: vorrei essere una zanzara (anzi meglio un gatto sennò mi ammazzano) per sentire cosa si dicono. Io invece comincerò la serata con una sana partita di calcetto per poi andare a mangiare da "Er Baffo" e quindi finire in qualche pub a perdere la lucidità.

Niente di speciale, insomma. Fra sei giorni invece...

Wednesday, June 14, 2006

Geni della comunicazione

Ora, seppure qui si lavori entrambi nella comunicazione, ci siamo resi conto che forse sulla cerimonia (e su come si svolgerà il tutto) non siamo stati chiari. Occorre quindi spiegare che il matrimonio sarà in costume da bagno, che noi ci sposeremo direttamente in piscina e che la cena sarà TUTTA a base di pajata, trippa e coda alla vaccinara.... SCHERZETTO!!!

A parte le battute ieri abbiamo ricevuto una mail da L. che ci conferma la sua presenza e che ci chiedeva lumi sul tenore della cerimonia. Ecco, per tutti gli invitati il messaggio di L. e la nostra risposta.

L. dice:

Io ci sarò. Ora, nonostante il blog (complimenti) non è che ho proprio capito che razza di matrimonio sarà: tradizionale con camerieri in livrea, alternativo con gli Inti Illimani, in costume da flamenco o se mi devo portare i calzoncini per una partita di calcetto...

Noi rispondiamo:

bene bene bene. siamo molto felici... il matrimonio sarà più o meno questo:
- cerimonia laica (una serie di letture e scambio delle fedi) di una mezzoretta in giardino (in realtà noi ci sposiamo ufficialmente in comune la mattina, da soli senza neanche i genitori).
- a seguire cena a buffet: posti a sedere per tutti, ma tavoli non assegnati.
- infine (ore 22.30 più o meno): taglio della torta e inizio delle danze nel fienile allestito a discoteca.

p.s.: consiglio per le fanciulle: NON utilizzare tacchi alti e scomodi: la cerimonia è in giardino e il buffet è in uno spazio con la ghiaia. e poi si balla....

Saturday, June 10, 2006

Eravamo quattro amici al bar

Parlo io, cioè Federico. Ieri e oggi i testimoni dello sposo si sono superati. Oggi, sottoforma di ditta "Sandrobinilucio S.r.l.", hanno svuotato la cantina dove si ballerà: un gran bel mazzo. Ma ieri è arrivato il regalo più bello (con la collaborazione di Gabriele): un video di circa 45 minuti con tutti i luoghi significativi per la nostra amicizia: la scuola, i campi di tennis e di calcetto, il pub di Mostacciano, casa dei miei, eccetera. Una bella sorpresa, che mi ha commosso. E per la quale non smetterò mai di ringraziarli.

P.s.: Leti, a vedere la mia foto con tanto di ciuffo appessa ancora al bar della scuola, si è molto divertita.

Wednesday, June 07, 2006

Questione di stile

Non sapevo che la nostra gatta fosse una stilista.

Monday, June 05, 2006

Roba da fare (e fatta)

Un po' di aggiornamenti per chi non ha la fortuna di sentirci tutti i giorni:

- Oggi Leti ha provato, in via definitiva, il vestito.

- Giovedì andiamo a Nazzano con il responsabile logistica del catering.

- Sabato e (forse) domenica riandiamo a Nazzano per seguire l'operato del giardiniere e svuotare (insieme a Sandro, Bini, Lucio e Caspa) e pulire la cantina dove verrà allestita la discoteca.

- Alla fine, le bomboniere non le abbiamo fatte, ma abbiamo trovato un compromesso.

- Leti non riesce a piegare il collo da due settimane. Poco male, tanto per il sì dovrà parlare e non annuire.

- Fede sogna le cravatte degli invitati.

- E' arrivato il primo regalo fuori dalla lista di nozze. Grazie ai due Silvani, gli ex portieri di Leti.

- La ghiaia la mettono il 12, che è il compleanno di Leti. Cioè quando l'Italia gioca con il Ghiaia, ehm... il Ghana. Battutone!

- Comunque vada, non ci risposeremo mai più.